Come si vota: Politiche 2008

Ecco come funziona il “Porcellum”:

L’attuale sistema elettorale è stato introdotto con la legge 270 del 21 dicembre 2005. Si Urnabasa su un meccanismo di ripartizione dei seggi parlamentari in proporzione alle percentuali di voto ottenute dai partiti. Su base nazionale alla Camera e su base regionale al Senato.

Il proporzionale è in parte attenuato dalla presenza di un premio di maggioranza che scatta solo a determinate condizioni. Sono previste delle soglie di sbarramento, sia per i partiti coalizzati, sia per quelli non coalizzati. L’elettore può scegliere solo il simbolo del partito, mentre il nome e l’ordine dei candidati è già prestampato. Queste le regole principali:

L’attribuzione dei seggi si effettua proporzionalmente ai voti presi da ciascun partito. Su base nazionale per la Camera dei Deputati, su base regionale per il Senato.

Nessuna la preferenza. Ogni elettore può votare solo il simbolo del partito, i nomi dei candidati sono già prestampati sulle schede elettorali. Le liste sono bloccate, i nomi sono decisi dalle segreterie dei partiti. I candidati vengono eletti in base all’ordine di presentazione.

Sono state introdotte delle soglie di sbarramento per evitare l’eccessiva dispersione del voto. Ne sono previste tre: alla Camera il10% per le coalizioni, il 4% per i partiti non coalizzati e il 2% per quelli coalizzati. Partecipa al riparto dei seggi anche la lista collegata che abbia ottenuto il migliore risultato tra quelle che non hanno superato il 2%.

Anche al Senato tre soglie di sbarramento: 20% per le coalizioni, 8% per i partiti non coalizzati e 3% per quelli coalizzati. Al Senato la distribuzione proporzionale dei voti tra i partiti è fatta nell’ambito di ciascuna Regione.

E’ previsto un premio di maggioranza per la coalizione vincente, che permetta, se non li ha già ottenuti, di avere automaticamente diritto a 340 seggi alla Camera dei Deputati. I 12 seggi assegnati alla circoscrizione Esteri sono conteggiati a parte, come anche il seggio della Valle d’Aosta. Inoltre i voti della Valle d’Aosta e degli italiani all’estero non sono calcolati nemmeno nella determinazione della coalizione vincente.

Al Senato il premio di maggioranza è calcolato su base regionale. Garantisce alla coalizione vincente di una determinata regione almeno il 55% dei seggi ad essa assegnati. In Molise, in Valle d’Aosta, in Trentino-Alto Adige e all’estero non è previsto alcun premio di maggioranza al Senato.

Prima delle elezioni i partiti o i gruppi politici depositano il programma elettorale insieme al contrassegno. Inoltre devono indicare il “capo unico della coalizione”, in linea teorica senza pregiudizi per le prerogative del presidente della Repubblica riguardo alla nomina del presidente del Consiglio.

Non sono ammessi i simboli di partito ingannevoli. Vietati, di conseguenza, simboli con grafica e dicitura simile a quella già utilizzata da altri partiti. Non devono raccogliere le firme i partiti già costituti in gruppi parlamentari in entrambe le Camere all’inizio dell’ultima legislatura, quelli collegati e quelli rappresentativi di minoranze linguistiche.

Nelle Regioni a statuto speciale la lista delle minoranze linguistiche accede al riparto dei seggi solo se supera la soglia del 20%.

I simboli dei partiti devono essere depositati al Viminale tra venerdì 29 febbraio e domenica 2 marzo. Il termine per la presentazione delle liste è tra la mattina di sabato 9 marzo e le ore 20.00 di domenica 10 marzo.

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