Sono 21 i comuni in Sicilia dove si andrà ai ballottaggi il 27 e 28 Maggio.
Nel tentativo di aumentare i consensi si moltiplicano a livello locale apparentamenti di tutti i tipi, con alleanze tra partiti di centrodestra e centrosinistra al di fuori degli schemi tradizionali.
Uno dei protagonsiti indiscussi sembra essere il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo.
A Marsala, il candidato a sindaco del centrosinistra, Leo Giacalone (20%), ha siglato l’accordo con l’Mpa, forte del 17% di consensi ottenuti a livello di lista, e che conta di far valere nella sfida contro Renzo Carini (37%) il candidato della Cdl.
Le parti s’invertono a Pozzallo (Ragusa), anche se il risultato non cambia, qui il candidato a sindaco dell’Mpa, Peppe Sulsenti, è alleato con il centrosinistra, contro Luigi Ammatuna della Cdl.
Nella provincia di Siracusa, l’alleanza va in scena ad Avola, dove Ds, Dl e Udeur sostengono il candidato di Fi Tonino Barbagallo (24,01%), mentre l’Mpa questa volta è assieme all’Udc nell’appoggiare il sindaco uscente di An Albino Di Giovanni (24,92%).
La sfida più attesa, è naturalmente, quella di Agrigento, l’unico capoluogo di provincia che va al ballottaggio, dove sia Enzo Camilleri (43,97% al primo turno) sostenuto dalla Cdl, che Marco Zambuto (35,31%), ex segretario Udc, appoggiato da Ds e Udeur, per aumentare il consenso, hanno allargato le rispettive giunte a personalità vicine a posizioni politiche diverse, come Pietro Busetta, economista in passato legato ai Ds e ora con Camilleri, e Calogero Miccichè, candidato a sindaco dei Verdi che ha rimediato 4 mila voti al primo turno e a distanza di due settimane si ritrova nella squadra dell’ex rivale Zambuto.
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